PMU, make-up permanente: dalla storia all’utilizzo moderno

Il make-up permanente è una tecnica di trucco che consiste nell’inserire pigmenti di colore sotto la pelle per creare un effetto di trucco duraturo. La pratica è stata utilizzata per secoli in diverse culture, ma è diventata particolarmente popolare negli ultimi decenni.

In questo articolo esploreremo la storia del make-up permanente e come viene utilizzato oggi.

Storia del make-up permanente

Il make-up permanente ha una lunga storia che risale a migliaia di anni fa, quando i popoli antichi utilizzavano pigmenti naturali per decorare il viso e il corpo. Gli antichi Egizi utilizzavano il kohl per delineare gli occhi e le sopracciglia, mentre i popoli indigeni del Pacifico del Sud utilizzavano tatuaggi per decorare il viso e il corpo.

Nel corso dei secoli, la pratica del make-up permanente è stata utilizzata in diverse culture. Nel Giappone antico, ad esempio, le donne utilizzavano pigmenti per colorare le labbra e le guance. Nel 1902, il tatuatore tedesco Karl Ludwig Schallern ha utilizzato la tecnica del tatuaggio per creare sopracciglia permanenti, anche se la pratica non si è diffusa fino agli anni ’20 e ’30.

Durante gli anni ’50 e ’60, il make-up permanente è diventato particolarmente popolare tra le donne che cercavano di creare un look più definito e duraturo. Tuttavia, la tecnologia e i pigmenti utilizzati all’epoca non erano molto avanzati e spesso causavano problemi come infezioni, scolorimento e cicatrici. Con il passare del tempo, la tecnologia è diventata più avanzata e i pigmenti sono diventati più sicuri, il che ha permesso di creare effetti più naturali e duraturi.

Oggi, il make-up permanente viene utilizzato per creare sopracciglia, eyeliner, labbra e anche per ripristinare l’areola del seno dopo la mastectomia.

Utilizzo moderno del make-up permanente

Oggi, il make-up permanente, noto anche come dermopigmentazione, è utilizzato in modo molto diverso rispetto al passato. È importante notare che la dermopigmentazione non è una tecnica chirurgica e non comporta l’utilizzo di bisturi o altri strumenti invasivi. L’avanzamento tecnologico e le pigmentazioni utilizzate sono diventate molto più avanzate e sicure, il che ha permesso di creare effetti più naturali e duraturi.

Ecco alcuni dei modi in cui viene utilizzato il make-up permanente oggi:

Sopracciglia: il make-up permanente viene spesso utilizzato per creare sopracciglia più definite e spesse. La tecnica più comune è la microblading, che utilizza un pennello per creare tratti sottili che imitano i capelli delle sopracciglia. La microblading è particolarmente popolare tra le donne con sopracciglia sparse o con cicatrici.

Occhi & labbra: il make-up permanente può essere utilizzato per creare un effetto di eyeliner duraturo e labbra più piene e definite. Questo è particolarmente utile per chi ha difficoltà a delineare gli occhi o per chi desidera un effetto più definito. Il trucco permanente occhi e labbra può aiutare a definire e accentuare gli occhi e le labbra, ridurre il tempo necessario per applicare il trucco ogni giorno e migliorare la sicurezza personale, in quanto il trucco permanente può essere utile per coprire cicatrici o altre imperfezioni.

Areola del seno: il make-up permanente può essere utilizzato per creare un’areola del seno dopo unamastectomia. Questa tecnica viene spesso utilizzata come parte della ricostruzione mammaria, dove il chirurgo ricostruisce il seno e il make-up permanente viene utilizzato per creare l’aspetto dell’areola e del capezzolo.

Vitiligine: il make-up permanente può essere utilizzato per creare l’effetto di una pelle uniforme su persone affette da vitiligine, una condizione in cui la pelle perde la pigmentazione in alcune aree.

Ci sono anche altre applicazioni meno comuni del make-up permanente, come la creazione di ombretti e blush permanenti. Tuttavia, questi effetti sono più difficili da ottenere e richiedono una maggiore competenza del professionista che esegue la procedura.

Come viene eseguita la procedura del make-up permanente

Il make-up permanente viene eseguito da professionisti qualificati, come i tatuatori specializzati in make-up permanente. Prima della procedura, il professionista discuterà con il cliente i loro desideri e le loro esigenze per creare un effetto personalizzato.

Durante la procedura, il professionista utilizzerà un’apposita macchina per iniettare pigmenti di colore sotto la pelle, chiamata dermografo.

La procedura di make-up permanente può richiedere da 1 a 3 ore, a seconda dell’area del corpo da trattare. Dopo la procedura, è normale che la zona trattata sia arrossata e leggermente gonfia. Il professionista fornirà al cliente le istruzioni per la cura della zona trattata, come l’utilizzo di creme idratanti e l’evitare l’esposizione al sole.

Conclusioni

Il make-up permanente è una pratica che ha una lunga storia e che oggi viene utilizzata in modo molto diverso rispetto al passato. La tecnologia e i pigmenti utilizzati sono diventati molto più avanzati e sicuri, il che ha permesso di creare effetti più naturali e duraturi. Oggi, il make-up permanente viene utilizzato principalmente per creare sopracciglia, eyeliner, labbra e areole del seno permanenti, ma ci sono anche altre applicazioni meno comuni.

Prima di sottoporsi alla procedura, è importante parlare con un professionista qualificato e seguire le istruzioni per la cura della zona trattata dopo la procedura.