Dalle origini del microblading all’attuale tecnica di tendenza

Il microblading è una tecnica di trucco semi-permanente delle sopracciglia che utilizza una lama sottile per creare piccole incisioni sulla pelle in modo da depositare pigmento. Questa tecnica crea un effetto di capello naturale che però dura relativamente poco, da 1 a 2 anni.

Ma da dove viene esattamente questa tecnica e quali sono le sue radici?

Microblading: un po’ di storia

Il microblading è nato in Asia, in particolare in Giappone e in Cina, dove la pratica di tatuare le sopracciglia era comune fin dal periodo Edo (1603-1868) in Giappone. In quest’epoca, le donne giapponesi utilizzavano una tecnica chiamata “tebori”, che prevedeva l’utilizzo di un bastoncino di bambù affilato per incidere la pelle e inserire l’inchiostro.

Che cos’era il tebori? Il termine “tebori” deriva dal giapponese e significa “lame a mano“, e si trattava di uno strumento utilizzato nel microblading per creare linee sottili e precise che imitavano la forma naturale dei peli delle sopracciglia.

Lo strumento del tebori era costituito da una serie di aghi fini e affilati, generalmente da tre a sei, fissati a una maniglia. Per eseguire il microblading con il tebori, il tecnico applicava una crema anestetica sulla zona delle sopracciglia per ridurre il dolore. Quindi, utilizzando lo strumento, si creavano piccole incisioni sulla pelle per inserire l’inchiostro. Le incisioni erano fatte a una profondità che non danneggiava i follicoli dei peli naturali, ma abbastanza profonde per garantire che l’inchiostro si fissasse alla pelle.

Il tecnico utilizzava il tebori per creare linee sottili che imitavano i peli naturali delle sopracciglia, seguendo la forma e la direzione dei peli esistenti. In questo modo, il risultato finale del microblading sembrava naturale. Successivamente, la tecnica del tebori iniziò ad essere utilizzata in Cina e modificata nel corso del tempo, diventando più sofisticata e meno invasiva, dove le donne lo utilizzavano per creare sopracciglia uniformi.

Negli anni ’90, il microblading iniziò a diffondersi in Europa e negli Stati Uniti, dove venne perfezionato e adattato alle esigenze dei clienti occidentali.

Sebbene il microblading sia stata una delle tecniche più popolari nell’antichità, oggigiorno, sulla scena mondiale dell’estetica del viso ha preso il suo posto la tecnica della dermopigmentazione. Quest’ultima offre opzioni più versatili, meno invasive e durature per armonizzare l’estetica del volto.

Rispetto al microblading, la dermopigmentazione ha diversi vantaggi. In primo luogo, è una soluzione duratura, il che la rende una scelta ideale per coloro che cercano una soluzione di trucco a lungo termine. In secondo luogo, la dermopigmentazione può essere utilizzata per creare un aspetto molto naturale, è possibile creare una forma e un colore che si adattino perfettamente al viso e alle preferenze personali.

Inoltre, la dermopigmentazione è una tecnica meno invasiva rispetto ad altre procedure estetiche. La tecnica utilizza un dermografo che è stato appositamente progettato per essere delicato sulla pelle, minimizzando il rischio di danni o traumi cutanei. Questo rende la dermopigmentazione una scelta sicura e confortevole per chiunque desideri migliorare il proprio aspetto estetico.

Ma vediamo più a fondo in che cosa consiste la dermopigmentazione e come funziona.

Dermopigmentazione: la nuova tecnica di tendenza

La dermopigmentazione, nota anche come trucco permanente, è una tecnica di bellezza che sta diventando sempre più popolare e che utilizza uno strumento noto come dermografo per applicare pigmenti di colore sulla pelle. Questi pigmenti vengono applicati in modo preciso per creare un aspetto naturale e realistico, che può durare dai cinque anni o più. La dermopigmentazione può essere utilizzata per migliorare le sopracciglia, le labbra, gli occhi e altre aree del viso.

Una delle zone più comuni dove viene utilizzata la dermopigmentazione è il viso. Qui, la tecnica viene utilizzata per creare sopracciglia più definite e piene, delineare le labbra e creare un effetto di ombreggiatura naturale intorno agli occhi.

Le sopracciglia sono una delle zone più popolari per la dermopigmentazione. Con la tecnica del pelo a pelo, i pigmenti di colore vengono applicati per creare peli simili e riempire eventuali vuoti o assottigliamento delle sopracciglia. Questa tecnica può anche aiutare a migliorare la forma delle sopracciglia per creare un aspetto più armonioso con il viso.

La dermopigmentazione delle labbra può anche essere un’opzione popolare per coloro che desiderano un aspetto più pieno o definito o per correggere eventuali asimmetrie o assottigliamenti.

In conclusione, la dermopigmentazione è una tecnica di bellezza altamente efficace e versatile che può migliorare significativamente l’aspetto di molte parti del viso. Grazie alla precisione dello strumento utilizzato, il dermografo, i pigmenti di colore vengono applicati con precisione millimetrica, creando un effetto naturale e realistico che può durare per anni.

Con la tecnologia sempre in evoluzione, la dermopigmentazione continuerà ad essere un’opzione di bellezza affidabile e di tendenza per chiunque cerchi di migliorare il proprio aspetto!